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I parastinchi di Olympia

Nel 1972 Scarpa realizzò una bellissima storia di Pippo e Topolino ispirata alle Olimpiadi che venne pubblicata in un Classico di Walt Disney (il numero 45 della prima serie) interamente dedicato alle Olimpiadi di Monaco di quell’anno. Era l’unica storia pubblicata nel Classico che, oltre a essa, presentava delle schede relative ai giochi olimpici a cura di Gaudenzio Capelli con illustrazioni di Marco Rota. La storia di Scarpa però era lunga abbastanza da riempire più di metà del volumetto, si tratta infatti di ben 134 tavole che, al tempo, rappresentavano un record per le storie disney. (E ancora oggi è la storia disney non a puntate più lunga che sia mai stata realizzata).

A proposito di questo, si può notare un particolare curioso alle pagine 20/21 della storia.

Guardando attentamente, la prima vignetta della pagina a destra sembrerebbe un tipico “splash panel” da prima pagina di una storia, come se inizialmente la storia sarebbe dovuta essere a puntate e solo in seguito, durante la realizzazione vera e propria, si sia deciso per una pubblicazione in sede unica. Questa vignetta infatti oltre a essere praticamente identica all’ultima di pagina 20 (che era un vero e proprio cliffhanger) presenta un allargamento verso l’altro chiaramente visibile, basti guardare mezzo centimetro a destra del cappello di Pippo per vederlo distintamente; anche i balloon sembrano essere stati spostati… ci sarebbe stato spazio per un titolo. Anche più avanti, a pagina 40 si presenta una situazione simile (sebbene meno “plateale”). In ogni caso questa è solo una nostra supposizione che può essere confermata o smentita da chiunque a conoscenza dei fatti.

Anni dopo Scarpa realizzò un breve seguito (o meglio appendice) a questa storia che venne pubblicato insieme alla storia originale su un altro Classico (il numero 91 della seconda serie) in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles del 1984. In questa ristampa però alcune tavole della storia originale sono state eliminate, per motivi sconosciuti. Qui sotto potete trovare le tavole mancanti così come apparvero nella prima edizione; sono le pagine numero 1, 20, 27, 98, 99 e 134 (l’ultima della storia). Come prevedibile la 20, con quella strana ripetizione, è stata eliminata; meno comprensibili sono le cancellazioni delle due pagine di “giro turistico” a Monaco (la 98 e la 99) e quella con l’analisi da parte dei due archeologi (la 27). Prima e ultima pagina invece si può immaginare siano state tolte per dare un flusso più continuo alla storia, con il “prologo” tipico dei vecchi “Classici” di quel periodo, e con il seguito appositamente realizzato. Pratica davvero deleteria e che ancora oggi fa ereditare nelle ristampe più moderne versioni mutilate delle storie.

Per chi possiede solo “i Classici 91″, le tavole qui sopra vanno lette in questo modo:
pagina 1: prima di pagina 93 del Classico;
pagina 20: tra pagina 110 e 111;
pagina 27: tra pagina 116 e 117;
pagine 98 e 99: tra pagina 186 e 187;
pagina 134: tra pagina 220 e 221.

In ogni caso il consiglio è quello di procurarvi entrambe le edizioni originali, sia quella sul primo Classico, per avere la storia originale nella sua completezza e non dover “dipendere” dagli scan qui sopra (pagine che difficilmente verranno mai ristampate; anche all’estero ormai ristampano solo la versione da CD 91), sia la sua prima ristampa con l’appendice, perchè l’appendice, appunto, è anch’essa originale.

Aggiornamento luglio 2014: La storia è infine stata ristampata in edizione integrale (interamente a colori) sul volume n. 26 della cronologia di Scarpa. Il consiglio ora per cui è di procurarvi quel volume. L’appendica verrà ristampata a breve.

In Italia la storia è stata ristampata anche sugli allegati del Corriere dello Sport “Topolino Sport” 1-10 del 1994, e su “Topolimpiadi” del 2004. In entrambi i casi è stata pubblicata la versione “corta”, unita all’appendice (su Topolino Sport pure questa è stata accorciata di 4 pagine).

Da segnalare la prima edizione greca del 1972 contemporanea all’uscita italiana e completa.

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