Tributo

topolino-triste
23/04/2005 — Si è spento pacificamente stamane nel sonno Romano Scarpa che ci ha lasciati dopo una lunga malattia.
Con lui se ne va il più grande fra gli autori. Va a raggiungere Barks, Gottfredson, Eisner, Caniff, Kirby, Carpi e tutti gli altri grandi Artisti che ci hanno lasciato prima di lui. Molti di noi (tutti noi, probabilmente) sono cresciuti leggendo le sue storie, il suo Topolino era il vero Topolino che tutti amiamo, e così i suoi paperi, per non parlare di tutti i personaggi che ha creato, da Brigitta a Gancetto a Trudy. Maestro nella sceneggiatura, oltre che nel disegno, rimane insuperata la sua abilità di portare il ritmo cinematografico nelle sue storie che rimangono tra le migliori di sempre (Lo Scozzese volante, la Dimensione Delta, l’Unghia di Kalì, le Paperolimpiadi… troppe da citare qui).
Era il più grande, appunto.

I funerali hanno avuto luogo il 25 aprile 2005, alle ore 10:30, nella Cappella del Cimitero di Fuengirola, nei pressi di Malaga, Spagna.

Se sentite anche voi il bisogno di dire qualcosa (anche se sono passati sette anni!), mandate un messaggio (anche solo una parola, se vi va) via mail a frspreaf@tin.it, verrà poi riportato qui sulla Message Board.I primi 330 messaggi (grazie a tutti!) sono stati inviati alla famiglia di Romano. E nel frattempo, purtroppo, il 7 maggio 2007 è venuta a mancare anche la moglie di Romano, Sandra. Di nuovo condoglianze alla figlia Sabina.

If you feel you have to say something about this (even though it’s been five years!), mail a message (a word will do) to frspreaf@tin.it, it will be published here on the Message Board. The first 330 messages have been sent to Romano’s family. Thank you, people.

Francesco Spreafico

24/04/2005, 18.01

Messaggio n° 1

Ieri sinceramente non me la sentivo di scrivere niente, ed in ogni modo non sono bravo a scrivere. Però trovo giusto scrivere qualcosa, perché ieri se n’è andata una persona importante per me. Non ricordo quale è stata la prima storia di Scarpa che io lessi, forse complice il fatto che io abbia iniziato a leggere a tre anni, non ero di certo ancora in grado di distinguere gli autori. Ma ricordo con chiarezza di essere stato affascinato, nel 1981, dalla storia con i Paperoidi, da una parte, e da una ristampa dello Scozzese da un’altra. Certo, non mi rendevo conto che fossero dello stesso autore… non so nemmeno se mi rendessi già conto che esistevano degli autori a parte “Walt”. Ma quelle erano le mie due preferite. Presto scoprii che l’autore di quella “moderna” era un certo Romano Scarpa di Venezia. Non ricordo di preciso come lo scoprii, perché allora i “credits” su Topolino non erano molto specifici. Fatto sta che ricordo che all’epoca del “Marco Polo” ne ero ben consapevole. Inoltre io andavo tutti gli anni in vacanza a Venezia, e ricordo che un anno avevo strappato di nascosto una pagina della guida telefonica in una cabina (piccolo teppista), per poi cercare quell’indirizzo… ovviamente, anche se gli indirizzi a Venezia non raggiungono i “2 milioni e 500mila” come diceva Gastone, quel 5739 a Cannareggio non lo trovai mai. Ora che so dov’è mi rendo conto di esserci andato molto vicino, ma ormai… e comunque avevo 8 anni, cosa ci avrei potuto fare?

Passarono gli anni, vennero le Paperolimpiadi che mi presero non poco (anche se ormai avevo 13 anni) e alla fine scoprii che Scarpa era anche l’autore dello Scozzese Volante e delle altre storie di quel periodo. Infine venne internet, e finalmente fui in grado in qualche modo di incanalare la mia passione per questo grande autore dedicandogli un sito. Riuscii anche a procurarmi il suo indirizzo (ormai in Spagna) e a scrivergli. Non gli chiedevo nulla, naturalmente, ma lui invece mi rispose gentilissimo, con una lettera e persino un disegno. Così, il giorno del suo compleanno del 2002 (mi pare), dopo che un paio di amici mi avevano detto di averlo appena chiamato per fargli gli auguri, mi feci coraggio e lo chiamai anch’io. E passammo una decina di minuti al telefono a chiaccherare. Ora mi pento di non averlo chiamato altre volte, ma sinceramente non volevo disturbare. Ho ricevuto poi da lui gli auguri di Natale nel 2003, dove mi chiedeva anche informazioni sulla VHS del “Quarto Re”, di cui gli avevo accennato nella mia prima lettera.

Proprio la scorsa settimana avevo finalmente forse adocchiato una copia in PAL su Amazon che volevo comprare ed inviargli…

Grazie Romano, grazie davvero di cuore. Non ti dimenticheremo.
Fulber

24/04/2005, 18.56

Messaggio n° 2

Topolino e l’uomo di Altacraz e altre leggendarie storie scritte e realizzate dal Romano Scarpa prima maniera, hanno scandito la mia giovinezza e in qualche modo reso affascinante il percorso che ho intrapreso quasi trent’anni fa.

Abbiamo perso davvero un grandissimo autore.

(Fulvio Bernardini -Fulber- cartoonist)
Gaetano

24/04/2005, 20.24

Messaggio n° 3

Colui che mi fatto amare i fumetti, che ha fatto nascere in me questa passione, naturalmente il primo che ho imparato a riconoscere. Le sue storie hanno sempre “qualcosa in più”. GRAZIE ROMANO

Non credo di esagerare nel dire “Il più grande”
Eta Beta

24/04/2005, 21.29

Messaggio n° 4

In this time of mourning, we should rejoice in Romano’s inheritance, which is one of joy and laughter, of tolerance and respect for his fellow man. Often aptly compared to great filmmaker Frank Capra, Romano contributed in teaching us that it’s indeed a Wonderful Life, even though sometimes we tend to forget it under the pressure. In his truly cinematic way of narration and drawing, he gave us adventure, thrill (Alfred Hitchcock being another of his main references), fun, but especially a lesson in friendship and love.

Truly great artists never die. They go to sleep, taking a well earned rest and leaving their work behind as a testimony for future generations yet to come.

Good night Romano, sweet prince, may your slumber be restful and full of wonderful dreams, like the ones you donated to us in half a century of craft, professionalism, but especially, once again, love, because that’s really all we need, isn’t it ?

Bob la volpe

24/04/2005, 23.19

Messaggio n° 5

Ciao Romano e grazie di tutto!
Olaf Solstrand (Norway)

24/04/2005, 23.33

Messaggio n° 6

Romano has with his amazing stories and beautiful artwork brought joy and pleasure to thousands of readers all over the world. He is without doubt one of the giants in Disney Comics, and his “graphic novels” has inspired an incredibly large number of comic book writers and artists. He has achieved the number one goal of every human being – to not only live a wonderful life, but to use that life to make life wonderful also for others.

May his work live on among us for years to come, and may sardines rain in our hearts until the end of time. Grazie mille, Romano – I can’t imagine what it would be like growing up without you.

Michele

24/04/2005, 23.50

Messaggio n° 7

Lo sappiamo, Romano è stato, è il maggiore autore Disney italiano. Nessuno ha scritto come lui, nessuno ha disegnato come lui, se non i suoi maestri (che secondo me ha superato). Spero solo che il grande pubblico si renda più consapevole del suo lavoro e dell’influenza che ha avuto sulla scuola nostrana, e spero che i lettori esteri (gli americani su tutti) abbiano maggiori occasioni per conoscerlo!
Francesco Stajano

25/04/2005, 00.28

Messaggio n° 8

Ten years ago I lovingly put up what was probably the first web page about Romano Scarpa. It is very sad now to write about his departure.

Scarpa was a fantastic storyteller and artist, on a par with Barks and Gottfredson. Equally at ease with mice and ducks, he was indeed one of very few authors since Gottfredson who could tell good Mickey stories. While too many others made Mickey a boring know-it-all who always won, Scarpa always gave life to a believable, genuine, fallible but still heroic Mickey. That Topolino was a nice person: he had Scarpa’s own modesty and honesty. So, too, for Uncle Scrooge, whose humanity Scarpa brought out in many adventures, sometimes enriching his world with the personalities of new characters such as Brigitta.

Like so many others, I learnt to read on the pages of your wonderful comics. A heartfelt thank you, Mr Scarpa, from one among the many millions of your fans.

Giovanni

25/04/2005, 00.37

Messaggio n° 9

Grazie
Francesco Gerbaldo

25/04/2005, 01.36

Messaggio n° 10

Ho conosciuto Romano Scarpa una volta sola, a Torino, durante la presentazione di “Sopra i tetti di Venezia”. Sono stato tra coloro che gli hanno fatto domande. Mi sono trovato bene al suo cospetto, ero timido. Ma lui ha saputo rincuorarmi e spingermi a continuare con le mie domande. Domande che, ripensandoci oggi, erano inutili al discorso e stupide oltre ogni limite umano: abbiamo parlato delle tavole di raccordo del 1953.

Non ho osato chiedergli del Balabu’, del Kaibi’, di Brigitta, di Filo Sganga, di Zenobia… non ho osato addentrarmi nel suo universo anche se lo conoscevo molto bene per via della lunga frequentazione, tramite l’edicola, che noi avevamo da tanto tempo.

Un rapporto che mi e’ sempre piaciuto pensare diretto, esclusivo, dedicato. Perche’, stupidamente, mi son sempre illuso che Romano scrivesse le storie per me solo.

E invece, scopro in questi giorni, Romano scriveva storie per tanti me, per tante persone che ora lo piangono e gli scrivono messaggi.

Sembra il crollo di un’illusione, la fine di un’epoca, l’addio di un padre artistico. E questa sua dipartita e’ tutto questo messo insieme: una folla silenziosa, triste, emozionata, lo piange. Non sono l’unico a rimpiangere la sua morte e – francamente – non avrei potuto neanche sperarlo.

Ma una cosa in esclusiva di Romano ce l’ho, la conservo e la conservero’ con affetto, emozione e gioia: si tratta di quella piccola dedica che Scarpa mi fece quella stessa serata del 1998 . Ha semplicemente scritto “a Francesco, Romano Scarpa” ma l’ha fatto per me; guardando quelle parole, per 20 secondi mi ri-illudo che abbia scritto tutte le sue avventure per me e i ricordi ritornano a quella vecchia storia con quel vecchio pazzo che ha donato tutta la sua fortuna per filantropia che, senza il nostro Romano, ora starebbe mendicando per una strada.

Ora e’ notte… Minni avrebbe detto che questa e’ una notte da lupi. “Niente paura, Minni! Il nostro “giallo” e’ finito!” le avrebbe detto Topolino in una situazione del genere.

Io non posso che aggiungere un “purtroppo”.

:'(

Ciao Romano, grazie di tutto… ci mancherai e tu solo sai quanto…

Con affetto e stima,

Francesco Gerbaldo (lettore dal 1985 di Topolino che ha conosciuto la grandiosita’ di Scarpa nel 1988!)

Timo Ronkainen

25/04/2005, 01.44

Messaggio n° 11

Grazie, Romano. I will remember and re-read doppio segreto di Macchia Nera, gamberi in salmì, “scozzese volante”, dimensione Delta, collana Chirikawa, imperatore della Calidornia, and many many others forever.

Say hello to Carl!
Valerio Paccagnella

25/04/2005, 02.04

Messaggio n° 12

Romano Scarpa si è portato via con sè il vero significato della parola Disney.

Da adesso in poi ne rimarrà solo il marchio svuotato.
Derek Smith

25/04/2005, 03.11

Messaggio n° 13

Romano Scarpa was truly a maestro. Some of his stories have become legendary in the Disney comics world. I can’t imagine all the time and effort that went into his work, but anyone who has read his stories would consider it well worth it. May his stories continue to entertain and enlighten future generations.
Fernando Ventura

25/04/2005, 03.39

Messaggio n° 14

Ciao, Romano! :’)
Ki-kongi

25/04/2005, 09.46

Messaggio n° 15

Romano Scarpa mi ha accompagnato fin dall’infanzia nell’apprezzare le cose belle La sua morte chiude un pezzo della mia vita

Mi mancherà
Ivano

25/04/2005, 10.39

Messaggio n° 16

Addio Grandissimo!!! Sei riuscito a rendere più felici i miei pomeriggi dopo la scuola…rimarrai per sempre nel mio cuore come le tue immortali storie!!! Ivano1980
Samuele Zaccaro

25/04/2005, 10.52

Messaggio n° 17

Ciao, Romano!

Ho imparato a leggere sulle pagine di Topolino e i primi disegni che mi ricordo (e che erano\sono i miei prefeiti) erano i tuoi. Hai regalato molta fantasia a tantissimi lettori, ci hai fatto divertire, ridere, sorridere ed a volte, anche imparare qualcosa.

Hai reso grande il fumetto Disney italiano, sei stato maestro per molti disegnatori e sceneggiatori e un po’ padre di tutti noi lettori.

Ti ricorderemo sempre perché le tue storie ed i tuoi personaggi hanno sempre qualcosa da raccontare, ad ogni nuova lettura.

Grazie di tutto.

Ferdinando Molteni

25/04/2005, 11.57

Messaggio n° 18

E’ stato molto amato, da tantissime persone. Che questo possa alleviare un po’ il vostro dolore. Condoglianze.
Michele

25/04/2005, 11.59

Messaggio n° 19

La notizia della morte di Romano Scarpa mi ha colto veramente di sorpresa, all’inizio quasi non volevo crederci, mi sembrava impossibile.

Con lui, ovvio dirlo, se ne va un monumento del fumetto, senza il quale la scuola Disney italiana non sarebbe mai stata quello che è, cioè leader nel mondo.

Mi dispiace veramente molto.

Un caro saluto, Romano, e grazie.

Michele

Marco Mastrogiacomo

25/04/2005, 12.06

Messaggio n° 20

Quando si apriva il “Topolino” appena comprato in edicola si andava di corsa a scoprire la prima e l’ultima storia, quelle più lunghe e affascinanti. Non c’era mai – lo sappiamo – il nome dell’autore, ma a me (e, ho saputo poi, a tantissimi altri) quel tratto faceva dimenticare tutto il resto. Ci si buttava a capofitto nella lettura, fino a svelare il finale dell’indagine di Topolino o dell’avventura della famiglia dei paperi. Romano era capace, con pochissimi altri, di ottenere quell’effetto su di noi. E, se scavo nella memoria delle mie emozioni, riesco a ricordare nitidamente alcuni momenti trascorsi in compagnia di un amico sconosciuto che mi raccontava storie indimenticabili.
Andrea Carta

25/04/2005, 12.28

Messaggio n° 21

Sicuramente il piu’ grande in Italia.

Altrettanto sicuramente tra i piu’ grandi in assoluto.

Senza di lui non ci sarebbe stata una parte della mia infanzia, una parte importante.

Purtroppo non siamo immortali … e per questo motivo dobbiamo darci da fare, nella speranza di lasciare qualcosa che ci fara’ ricordare anche dopo morti.

Pochissimi ci riescono.

E lui e’ uno di questi. :-)
Ciro Di Lella

25/04/2005, 12.37

Messaggio n° 22

Romano era un Maestro di rara umanità. Ha regalato ore di interminabile divertimento, emozioni, sentimento ad un numero incredibile di bambini dai 0 ai 99 anni…dirgli addio è difficile. Gli dirò quindi solo…Grazie. Grazie per tutto quello che ci hai donato.
Gianni

25/04/2005, 12.37

Messaggio n° 23

Grazie per tutte le volte che mi hai fatto compagnia e per tutte le volte che ancora lo farai con le tue storie.
Archontis Pantsios

25/04/2005, 12.56

Messaggio n° 24

Romano Scarpa, even more than Carl Barks, touched my life when I was growing up in the late ’60s in a small town, in Greece. When I re-discovered the Disney comics in my adulthood, it was mostly Mr. Scarpa’s stories that I remembered from my childhood, and the flow of emotions as I read those stories again twenty-five years later was something nobody could put a price on.

Thanks, Mr. Scarpa, for adding something truly special in my life…

Luca 88

25/04/2005, 13.07

Messaggio n° 25

Mi sono avvicinato da poco al mondo disney ed il maestro che subito ho saputo apprezzare pienamente è stato proprio il grande Romano Scarpa!Con lui è iniziata la grande produzione del disney made in italy;come non ricordare le sue magnifiche storie dell’inizio!!

Romano 6 stato un grande!Ti ricorderò sempre!

Luca

Riccardo C.

25/04/2005, 13.18

Messaggio n° 26

Le storie di Romano hanno segnato la mia infanzia: sono cresciuto insieme ad esse. Mi hanno fatto -e mi fanno tuttora- sognare: non le dimentichero’ mai.

Grazie, Romano!

R.

Frank Bubacz

25/04/2005, 13.26

Messaggio n° 27

For me, he was THE mouse man. Second only to Carl Barks in my personal pantheon of Disney comics. He may be dead, but his work will live on, giving pleasure to new generations of fans in years to come.

Danke, Romano!

Giorgio Lecchi

25/04/2005, 13.47

Messaggio n° 28

Non c’è alcun dubbio: dopo Walt e Carl c’è solo lui, Romano.

Il miglior autore Diseny italiano, anzi europeo, di tutti i tempi. Era il più grande autore, sceneggiatore, disegnatore, affabulatore, sceneggiatore, inventore di personaggi, insomma il meglio del meglio tra gli artisti di questa stupenda arte che è il Fumetto.

Mille parole non renderanno mai giustizia di quello che ci ha donato.

Grazie, Romano Scarpa.

Giorgio

Francesca

25/04/2005, 13.54

Messaggio n° 29

Non l’ho mai conosciuto, né posso dirmi un’esperta delle sue opere, in quanto la mia giovane età mi ha portato a conoscere altri autori meglio di lui. Ma so cosa ha rappresentato, sapevo che era un grande e lo sentivo come tale. Mi sarebbe piaciuto incontrarlo, un giorno.

E, per quello che conta, sto piangendo in questo momento.

Addio, maestro.

E grazie, per tutto quello che hai dato a questo mondo.

Christian P

25/04/2005, 15.41

Messaggio n° 30

I’m very sad – but more than this, I’ll thank Romano for everything he gave us. Thank you, Romano.
Alle

25/04/2005, 15.45

Messaggio n° 31

Ho appena saputo la notizia; grazie per i momenti di spensieratezza ed allegria che mi hanno dato e che continuano a darmi le sue storie.
Walker [Norway]

25/04/2005, 16.06

Messaggio n° 32

Grazie, Romano! Rest in peace.
Bram van der Sanden

25/04/2005, 16.34

Messaggio n° 33

Rest in peace, I’m very sad :(

Thank you for your work, Romano!
Luca

25/04/2005, 16.46

Messaggio n° 34

Addio grande Maestro! Sei stato il più grande per me!
Santiago

25/04/2005, 17.28

Messaggio n° 35

La noticia de la muerte del Maestro Scarpa me ha producido tanta tristeza como si se tratara de un familiar mío. Sólo me resta el consuelo del tesoro de las historias con que ha llenado buena parte de mi vida.

Mis condolencias a su familia.

Addio, Maestro, e grazzie tante.

Santi.

Ole Damgaard

25/04/2005, 19.03

Messaggio n° 36

Goodbye, Mr. Scarpa.

When i heard the news on the 24., it made me very sad. Although i have never met Scarpa in person, i almost feel like i know him anyway, through all the great stories, he has told us, about Mickey and all the other guys from Duckburg. My memory is suddenly filled with all the times, i have enjoyed a new exciting, thrilling Mickey-adventure, or another dynamic, crazy Donald Duck or Scrooge-story from Scarpas hand. His stories, which i read in the danish pocket “Jumbobog” in my childhood days, (and stil do, off course) has made a big impression on me.

Now he is just a star in the skies over Duckburg, but what a bright and shining one…

A heartfelt goodbye from Denmark. You will be remembered and missed.

Elena

25/04/2005, 20.11

Messaggio n° 37

Grazie maestro Scarpa per Brigitta e Trudi, grazie di tutto, spero che trovi da disegnare tra le nuvole…
Amar H.

25/04/2005, 20.33

Messaggio n° 38

Non ho mai potuto incontrarti, ma ho conosciuto parte di te attraverso le magnifiche storie che ci hai regalato. Per me, nessun autore ha mai potuto eguagliarti – anche se non sei piu` tra noi, vivi nei tuoi capolavori del fumetto, vivi nei tuoi personaggi, vivrai per noi nelle generazioni di fumettisti che si ispireranno a te.

Addio, e grazie, Maestro Romano Scarpa, sarai per sempre un mito.
Roberto

25/04/2005, 20.42

Messaggio n° 39

Se ne e’ da poco andato il piu’ grande disegnatore italiano della Disney e non solo…

Scarpa ci ha fatto appassionare alle sue storie per quasi 50 anni…

Scarpa ci ha fatto stupire con i suoi personaggi…

Scarpa ci ha fatto sognare avventure fantastiche…

Scarpa ci ha fatto sorridere nei momenti tristi…

Ciao, Romano.

Marko Ajdaric

25/04/2005, 23.14

Messaggio n° 40

Our special homage to Romano Scarpa

Featuring a drawing of our and a large biography, consisting of data from many languages.

We are sure Romano Scarpa is going to a better place than this.

Carlos

25/04/2005, 23.18

Messaggio n° 41

No hay palabras suficientes para expresar mi agradecimiento al gran Romano Scarpa por tantos buenos momentos que me ha regalado desde mi infancia, y los que me sigue y me seguirá regalando con su obra inmortal. Hasta siempre y un millón de gracias.
Giampiero Z.

25/04/2005, 23.42

Messaggio n° 42

Grazie Maestro per la “magia” che ci hai regalato con la tua arte.
Roberto M.

26/04/2005, 01.05

Messaggio n° 43

Fin dalla mia infanzia Romano Scarpa mi ha regalato tantissime emozioni.

Ora che lui non c’è più è come se se ne fosse andata anche una parte di me.

Addio, e grazie.

grezzani alberto

26/04/2005, 01.14

Messaggio n° 44

grazie
save

26/04/2005, 02.02

Messaggio n° 45

non ci sono parole. solo un grande grazie…

dal cuore.

Matthieu J.

26/04/2005, 03.21

Messaggio n° 46

I love very much this man because it have a real drawing style that was really Italian… This style was recognizable as of the first glance. We can really say that Scarpa belongs to the great Ducks Family with Barks. Good-bye the friend… And don’t worry, we will transmit your legacy to the future generations…

Matthieu J. – Francia – Parigi

Anonymous

26/04/2005, 07.50

Messaggio n° 47

When i heard that Scarpa past away i got very sad.
Francesco

26/04/2005, 09.03

Messaggio n° 48

Grazie di tutto, Romano, per ogni pagina di poesia che ci hai regalato.

Francesco
Antonio Monteduro

26/04/2005, 09.18

Messaggio n° 49

Per tutta la felicità che ci hai dato,

grazie, Maestro.
feliciano

26/04/2005, 10.22

Messaggio n° 50

grazie di tutto.
Danilo

26/04/2005, 10.31

Messaggio n° 51

come non ricordare le Paperolimpiadi (tanto per citarne una) e le altre storie che ci ha regalato? Ci sono persone che sanno far sognare.

Grazie, Maestro!
Giulio

26/04/2005, 11.28

Messaggio n° 52

Che dire? Solo un grandissimo grazie per tutte le emozioni e le sensazioni che mi hai fatto provare con le tue opere, con le tue creature, che possedevano, possiedono e possiederanno sempre una parte di te e della tua persona. Tu rivivrai sempre in tutti coloro che, leggendo una tua storia, riusciranno a sentirsi ancora una volta trascinati in un mondo nello stesso tempo magico e reale, dove è possibile commuoversi e ridere, ma soprattutto emozionarsi.

Grazie di tutto, di cuore.
Giorgio Nadalini

26/04/2005, 11.33

Messaggio n° 53

Grazie per quello che ci hai dato. Senza di te non solo la Disney, ma anche tutti noi, saremmo stati più poveri. Le tue storie e le tue creazioni resteranno con noi per sempre.
Sonia Capelli

26/04/2005, 12.10

Messaggio n° 54

Una sola parola… GRAZIE.
Paolo Castagno

26/04/2005, 13.26

Messaggio n° 55

Eravamo nella seconda meta’ degli anni settanta, e io ero seduto sul sedile posteriore della Fiat 500 di mia madre, una piovosissima sera di febbraio, mentre tornavamo da non so dove mi ricordo che la strada bagnata rifletteva le luci di una Roma che allora, a nove anni, ancora non conoscevo bene.

Tra le mie mani c’era un fumetto, uscito da pochi giorni e che mi stavo portando appresso sin dal momento dell’acquisto, per leggerlo e, com’era d’abitudine allora, rileggerlo piu’ e piu’ volte. La copertina era gialla, con un Paperino coinvolto nella lettura di un inquietante thriller. Si trattava del “famoso” numero 13 della collana dei Classici Disney “I Gialli di Paperino”, un fumetto che grazie all’aspetto esteriore da libro giallo “vero” mi faceva forse sentire piu’ adulto ed importante di quello che realmente ero… e che sicuramente mi coinvolgeva tantissimo nella sua lettura: la prima storia che presentava era “Paperino e il misterioso Mister Moster”, di Giovan Battista Carpi, inquietante e forse anche complessa alla mia prima lettura.

Subito dopo c’era una storia “diversa” dalle altre, migliore sicuramente, che allora targavo semplicemente come *bella*, e dunque meritevole di essere letta e riletta piu’ volte, magari da farsela leggere dai genitori, per coinvolgerli in un mondo fantastico, metterli a parte di un immaginario personale troppo grande e bello per essere confinato alla sola sfera personale.

La storia in questione trattava delle aspirazioni di Paperino di diventare giornalista, di un suo zio Gedeone, di un misterioso cuoco ronchisiano rapito a Paperopoli e di un curioso piatto a base di gamberi in salmi’.

Ci mise poco a diventare una delle mie preferite.

E non solo: tra le mie preferite ce n’erano, e ce ne sarebbero state, molte altre, tutte lette sulle pagine de “I Classici”: quella di una collana dall’impronunciabile nome; quella di un posto dove non c’era nient’altro che la fantasia di un tizio che si faceva chiamare “L’uomo nuvola” per riempire gli immensi spazi vuoti; quella dove appariva la dea Kali'; quella dove Zio Paperone rischiava di essere giustiziato a bordo di un galeone volante; un’altra ancora, dove Macchia Nera appariva e spariva come un fantasma; poi quella con una specie di uomo primitivo che parlava con un computer… l’elenco e’ interminabile, le storie sono tutte fantastiche, memorabili e pervase di una forza che e’ difficilissimo da trovare in altre.

Ovviamente non sapevo, ne’ potevo immaginare, che fossero tutte opera di una persona sola (francamente, nemmeno mi chiedevo come venissero fatti i fumetti, all’epoca). Fu dopo qualche anno (…forse dieci?) che scoprii il nome dell’autore: Romano Scarpa.

Romano Scarpa e’ stato l’autore che piu’ di ogni altro, secondo il mio modesto parere, ha contribuito in Italia alla nascita di una vera e propria scuola, anzi, dinastia del fumetto Disney: senza di lui non credo che le pubblicazioni Mondadori avrebbero raggiunto i livelli di successo e di qualita’ che fecero di Topolino l’albo a fumetti di maggior successo della nostra storia.

Ora la notizia della sua scomparsa mi lascia stordito, triste e depresso: ripenso a tutte le sue storie, alla lettura del libro sulla sua vita e il suo lavoro, agli articoli di commento alle sue storie, alla volta che ebbi la fortuna di incontrarlo a Expocartoon, dove mi fece una dedica su un numero de I Maestri Disney… ma soprattutto mi guardo, con gli occhi lucidi, il suo biglietto di auguri del Natale 2003 che mi arrivo’ come una fantastica sorpresa, e che ora mi ricordera’ per sempre di Romano Scarpa, un uomo cui tutti noi dobbiamo molto: i sogni non hanno prezzo e Romano ce ne ha regalati moltissimi, tutti indimenticabili, e che rimarranno per sempre nei nostri cuori, nei cuori dei suoi fan, che consapevolmente o meno contribuiranno sempre a far vivere il suo lavoro, raccontando le sue incredibile trame a chi ci sara’ per ascoltarle o per farle leggerle a chi ancora non le conosce.

Vorrei chiudere questo mio intervento/sfogo facendo notare come giusto questo mese su Zio Paperone in edicola venga ancora ristampata una sua storia, di moltisimi anni fa, ma ancora divertente, godibilissima ed avvincente…. tratta delle aspirazioni di Paperino di diventare giornalista, di un suo zio Gedeone, di un misterioso cuoco ronchisiano rapito a Paperopoli e di un curioso piatto a base di gamberi in salmi’…

i sogni non muoiono, mai.

Ciao Romano, e grazie.

– Paolo Castagno

Alice Twain

26/04/2005, 13.44

Messaggio n° 56

Un mio ricordo di Scarpa sul mio blog: http://www.xarface.com/frengo/post/3/1000
A-lex

26/04/2005, 13.50

Messaggio n° 57

E’ sufficiente uno sguardo di sfuggita ad una qualsiasi vignetta di questo grandissimo Autore che, tutto ad un tratto, il mio umore, il mio stato d’animo cambia radicalmente e passa dal grigio torpore di un momento qualunque della vita adulta a quello ineffabilmente splendido di quando avevo 5 o 6 anni. E’ stato grandissimo, il Maestro Scarpa, al pari di Barks. E lo sarà sempre per me perché lui ha avuto quel particolarissimo dono “magico”, riservato solo agli eccelsi, di traferire tutti i sentimenti più umani, più nobili e più puri ai personaggi Disney . E ancora oggi, passata tantissima acqua sotto i ponti, io non posso fare a meno di prendere in mano una delle sue strorie. Mentre scrivo queste poche righe non riesco a non commuovermi, purtroppo, ed è strano perché a lui devo i miei migliori sorrisi della mia vita.

Grazie, grazie e grazie di tutto ancora, caro Maestro.
massimo

26/04/2005, 13.59

Messaggio n° 58

Ciao Romano. Io traccerei una linea immaginaria tra Walt Disney -> Floyd Gottfredson -> Romano Scarpa -> Giorgio Cavazzano -> quasi tutto il materiale disney italiano odierno. Questo dovrebbe chiarire l’importanza di questo autore.
Roberto

26/04/2005, 14.39

Messaggio n° 59

Grazie, Romano, per tutto quello che hai insegnato ai giovani disegnatori che da te hanno preso il segno e l’ispirazione. Grazie per aver portato freschezza e originalità nelle storie Disney, grazie per averci fatto sognare da piccoli e da grandi quando siamo riusciti a capire che era la tua arte che ci affascinava. Non sei andato via, sei sempre vicino a noi, nei nostri cuori. Ciao, grande Maestro.

Roberto
Renato C.

26/04/2005, 14.53

Messaggio n° 60

Grazie per tutti i bei momenti che ci hai consentito di vivere.

Ora il mondo mi sembra un po’ più vuoto…
Marco Guasti

26/04/2005, 15.41

Messaggio n° 61

Io spero soltanto che sapesse quanto lo amavamo tutti.

Le sue storie erano gioielli.

Si potrà dire che forse dipende dal fatto che molte le ho lette in una fase (sotto i dieci anni di età) in cui si è molto ricettivi.. ma per me quei meravigliosi racconti sono fondamentali. Niente, dopo di allora, mi è mai rimasto impresso nella mente più profondamente. Non riesco a pensare a un mondo in cui potrei non aver letto la leggenda dello scozzese volante, le lenticchie di babilonia, o l’unghia di kalì, o una qualunque delle sue mille e mille storie. E’ come cercare di immaginare un mondo in cui manca qualcosa di fondamentale, come la capacità di leggere, o quella di parlare, o quella di sognare.

Blasco Pisapia

26/04/2005, 17.04

Messaggio n° 62

Arrivederci, caro Maestro Scarpa.

Come tanti ragazzi di almeno tre generazioni, sono cresciuto con le sue storie, e alcuni dei ricordi più dolci della mia infanzia sono segnati dalla presenza di quelli che poi avrei imparato a riconoscere come opere sue.

E’ fin da allora che ho serbato nel cuore il desiderio di diventare un autore Disney. E quando, ormai laureando in architettura, provai a muovere i primi passi in quella direzione, le chiesi un giudizio e un consiglio per me indispensabili. Si ricorda? Era un giorno di acqua alta, quando venni a deporre un rotolo di fotocopie nel paniere che sua moglie calò dalla finestra. Era il 1994, il 10 gennaio. Fu gentile, disponibile, attento, sensibile. Nelle lunghe telefonate di quei giorni fu prodigo di consigli e incoraggiamenti. Non lo dimenticherò mai.

Rimpiango di non averla mai incontrata, per poterla guardare negli occhi e dirle da vicino i miei due immensi grazie: per essermi stato accando già dalla mia infanzia con le sue meravigliose storie, e per avermi indirizzato e guidato da grande verso i miei sogni…
Marco

26/04/2005, 17.47

Messaggio n° 63

Grazie di tutto. Una storia come PAPERINO E LE LENTICCHIE DI BABILONIA è sempre attuale.

Arrivederci, Romano.
Fabrizio Infante

26/04/2005, 17.52

Messaggio n° 64

Arriverderci Maestro.

Nessuno di noi ti dimenticherà mai.
Gianluigi

26/04/2005, 18.06

Messaggio n° 65

Quando ho letto la notizia, la prima immagine che mi e’ venuta in mente e’ stata la copertina di Epoca di Carpi con Topolino triste per la morte di Walt Disney. E la stessa cosa accade adesso per uno dei suoi padri adottivi piu’apprezzati nel mondo: Romano Scarpa…

Non ricordo quale e’ stata la prima storia di Scarpa che ho letto (leggo sin da quando avevo 6 anni ed un disegnatore valeva l’altro), ma so perfettamente che ci ha regalato dei capolavori del fumetto, non solo in ambito disneyano, ma in generale. Storie cardine come “Paperino e i gamberi in salmi'”, “Topolino e la collana Chirikawa”, “Topolino e l’unghia di Kali'” sono solo un esempio dell’abilita’ del Maestro, che ora non potremo piu’ ringraziare per quello che ci ha regalato in questi anni. Resta, pero’, per quanto piccola, la consolazione che, ogni volta che leggeremo uno dei suoi capolavori, sara’ come averlo li’ vicino a raccontarci avventure indimenticabili!

Grazie Romano, e speriamo che ora ti trovi nell’amata Dimensione Delta!

Ludovico M

26/04/2005, 18.38

Messaggio n° 66

Quando ho saputo la notizia sono rimasto basito, non ci volevo, non ci potevo credere…grazie Maestro, grazie di tutte le meravigliose avventure che ci hai regalato; da piccolo non mi curavo di chi fosse una storia, la leggevo e basta; ma da quando ho capito che le varie avventure erano scritte da persone diverse, e ho iniziato a guardare i nomi degli autori…beh, sotto le mie storie preferite c’erano sempre quei nomi, Gottfredson, Barks e, soprattutto, Scarpa…

Grazie di cuore, Romano.
Jos Beekman

26/04/2005, 20.37

Messaggio n° 67

Romano Scarpa was one of the greatest. Especially the story with the sardine rain was a work of sheer genius and is very dear to my heart. As editor of the Dutch Donald Duck magazine I really enjoyed translating it.

Thank you very much and rest in peace, Romano.
maxim

26/04/2005, 23.11

Messaggio n° 68

grazie,quando ero piccolo mi hai fatto sognare..e ora mi fai sognare di essere piccolo.
Daniela

26/04/2005, 23.46

Messaggio n° 69

Grazie signor Scarpa: grazie per la collana, grazie per le lenticchie, grazie per l’unghia di kalì,grazie per l’imperatore della Calidornia, grazie per l’uomo di Altacraz e per quello di Ula -Ula…..grazie per quei mille momenti di assoluta serenità che mi hai saputo dare durante l’infanzia e che riassaporo ancora adesso quanto mi capita di sfogliare di nuovo quei capolavori che sono le tue storie…
Giampiero Mascelli

27/04/2005, 00.53

Messaggio n° 70

Carissimo Romano, sei nel mio cuore da una vita ed ora con te mi è venuto a mancare per la seconda volta un padre. Cinque settimane prima mio padre, quindi tu, l’altro babbo, quello “adottivo”, come ti chiamavo negli anni ’80 nelle mie lunghe epistole e nelle brevi ma appassionate telefonate. Mi avevi donato la gioia di essere entusiasta di ogni attimo della vita, tanta la poesia che trasudava dalle tue storie, per me incommensurabile esempio dei tuoi più profondi splendidi sentimenti. Nessuno come te, al di fuori della mia famiglia, mi aveva mostrato, seppur indirettamente, così bene come l’insieme di altruismo, bontà d’animo e tanta pura amicizia fossero la chiave dell’esistenza tra individui di ogni razza. Dopo il dolore infinito per la morte del mio caro babbo naturale, ora da tre giorni piango anche la scomparsa dell’altro mio papà, te, caro Romano. Non era questo il momento migliore per me, sopportare tanto dispiacere, sono a pezzi davvero per la tua dipartita. Sono certo che da lassù ci osservi tutti, pur con una piccola piccola e dolce lacrima per il tuo “amico” Giampiero, un amico come tanti altri che hai reso felice lasciandoti conoscere dal vivo, a Venezia, come hai fatto con me nel 1990 e sentendo come ti volevamo bene: Ora, carissimo Romano, desidererei rivederti, come ho cercato di fare da quando te ne sei andato a vivere in Spagna cercando di organizzare un viaggio con amici e mi duole il cuore non esservi riuscito a rivederti, ad omaggiarti io, questa volta, di qualcosa, dal più profondo del mio spirito. Non ti avrei mai ringraziato abbastanza per quelle tue espressioni che donavi a quei paperi, quelle simpaticissime espressioni che a tutt’oggi regnano sovrane nella storia non solo del fumetto ma in quella umana. Sei riuscito a trasmettere una carica emotiva unica in ogni tavola, qualcosa di immenso. Vorrei elencare alcune storie, belle ed assieme uniche, drammaticamente vispe e ridondanti di gioia come solo la vita reale può essere. Paperino agente dell’F.B.I., I Parastinchi di Olimpia, Sgrizzo il più balzano papero del mondo, Il colosso del Nilo, Le lenticchie di Babilonia, Topolino e la collana Chirikawa, e così via. Una preghiera serale è d’obbligo d’ora in poi per te, oh mio carissimo amico.

Ti cercavo ogni giorno e mi parevi così lontano, in Spagna, ora però ti ritroverò sempre vicino, purtroppo devo dire perchè non ti rivedrò, però sarai sempre così vicino a me, a tanti altri come me, nel mio cuore, per sempre. Ti voglio tanto bene. Tuo, Giampiero.

Grazie Francesco, amico mio, per avermi permesso di scrivere ancora una volta al nostro, fin troppo povero di salute ma ricco come nessuno di bontà, Romano Scarpa.
editor@savedisney

27/04/2005, 02.13

Messaggio n° 71

“All of us at SaveDisney, and all of Romano Scarpa’s many friends at the Disney Company as well, are most saddened by his passing, and will always remember the many contributions he made to the Disney Company and especially to Disney Italy…his initiatives and his inventiveness were wonderful and very much in the Disney tradition. We wish his family all the best in these difficult times.” – – Roy E. Disney
Mogens Soerensen

27/04/2005, 09.20

Messaggio n° 72

Many of Scarpas long stories was a great joy to me in the pocket publications of Denmark at a time when the quality of the Danish magazine of Disney, Anders And & Co. was lowering. Especially the story of the sardin rain was great. He will be missed by me and other Danish donaldists, that are now in their forties.
Leonardo Gori

27/04/2005, 09.33

Messaggio n° 73

Carissima Sandra e Sabina, non so esprimere tutto il dolore che ho provato, e che provo tutt’ora, quando ho saputo la notizia. Forse è anche inutile che ripeta qui quello che penso di Romano come narratore e artista. E’ stato il più grande dei Disney italiani (si ergeva come una vetta immacolata anche sopra i migliori…), idealmente adesso è accanto a Carl e a Floyd, a pari merito. Ma la sua Arte andava oltre Disney, perfino oltre il Fumetto e il Cinema d’animazione, che amava così tanto. Era un letterato puro. Credeva nelle storie, nel raccontare storie, come mi ripeteva sempre: tutto il resto era per lui accessorio. Mi ha insegnato segreti e “trucchi”; il suo magistero pacato, paterno, è stato decisivo nel farmi passare “dall’altra parte”, anche se in un campo diverso. Ma questo non è il momento né il luogo per parlare della sua Arte. Mi manca infinitamente l’uomo: ho perso anch’io, come Giampiero, un secondo padre, e mi resta il rimpianto terribile di non aver colto, negli ultimi anni, le occasioni per rivederlo e riabbracciarlo. Romano ha illuminato gli angoli grigi della mia lontana infanzia, mi ha aperto la mente e il cuore con storie e personaggi che vivranno per sempre in noi e che tramanderemo alle prossime generazioni. Mi ha insegnato a pensare e ad amare allo stesso tempo.

Perdonate l’inadeguatezza, non riesco a dire altro di lui. Mi mancherà immensamente.
Luca Secci

27/04/2005, 09.38

Messaggio n° 74

Grazie Maestro Scarpa, ci ha fatto sognare!
Mikkel Lysgaard

27/04/2005, 09.53

Messaggio n° 75

Arrivederci Romano!

Thank you very much for the wonderful stories you brought to the Disney-universe.

Marcobar

27/04/2005, 10.02

Messaggio n° 76

Scarpa well deserves to be remembered with Barks and Gottfredson as one of the three greatest complete Disney authors ever; and among them he was the only one who could work with the ducks as easily (and as well) as with the mice.

The universes he created had a great impact on my formation; and deep in my heart I still do believe that there is a “Delta dimension” somewhere and that in far away Tegucicalpa on May 3rd every year it rains sardines.
Roberto

27/04/2005, 10.13

Messaggio n° 77

Ciao Romano! Grazie per avermi tenuto compagnia per tutti questi anni. Grazie per tutte quelle avventure… e grazie per averle condivise con noi!
Fernando

27/04/2005, 10.59

Messaggio n° 78

Gracias, Romano!!!!
Michela

27/04/2005, 11.42

Messaggio n° 79

Con sommo dispiacere apprendo… che posso dire? Ciao Romano, mi mancherai! Sei sempre stato il migliore! Grazie per avermi fatto sognare con Atomino, i gamberi in salmì, le Paperolimpiadi e quant’altro. Un bacione!
Antonio Scuzza rella

27/04/2005, 12.17

Messaggio n° 80

goodbye.
Kai Saarto [Finland]

27/04/2005, 12.27

Messaggio n° 81

Thank you for all the warm memories you gave us. Never has a disney story started better than the story about the raining sardines. Your skill will be sorely missed by millions of readers.

Kiitos, Gracias, Romano!

Fabio

27/04/2005, 12.33

Messaggio n° 82

Grazie, Maestro.
Giuseppe Conticello

27/04/2005, 12.52

Messaggio n° 83

Se ne va un altro Grande del fumetto, le cui storie e personaggi fanno ormai parte dell’immaginario collettivo….Grazie per tutti i sogni che ci hai regalato, Romano!
Donatella

27/04/2005, 13.06

Messaggio n° 84

Le leggende non muoiono mai.

Grazie per averci regalato tanti bei momenti con le tue storie.

Sarai sempre nei nostri cuori!
Michela

27/04/2005, 13.28

Messaggio n° 85

Ciao Romano, salutami Carl, GB, i due Guido e tutti gli altri… e che possiate ancora fare tante storie bellissime! (peccato che non le leggeremo mai…)
Emanuele

27/04/2005, 13.37

Messaggio n° 86

Addio, maestro, sei stato il passato e il presente del fumetto Italiano, e sarai anche il futuro, perchè le tue storie sono immoratali, sia adesso, sia fra mille anni. Grazie Romano.

Sincere condoglianze alla famiglia Scarpa.

Emanuele Tarasconi
Luca

27/04/2005, 13.38

Messaggio n° 87

Grazie Maestro. Le tue storie ti manterranno in vita, complici tutti i sogni, le risate, le riflessioni che le tue opere ci hanno dato.

Ciao!!!
maurizio libertino

27/04/2005, 13.39

Messaggio n° 88

IL PIU’ GRANDE… ANCHE LASSU’.

CIAO ROMANO.
lauretti mario

27/04/2005, 13.39

Messaggio n° 89

Ciao Romano grazie
antonella

27/04/2005, 13.58

Messaggio n° 90

Porto le tue storie sempre dentro di me.

Arrivederci, Maestro.

Antonella

Piero

27/04/2005, 14.01

Messaggio n° 91

Non trovo le parole per esprimere quanto provo in questo momento…

Con te se ne è andato un pezzo importante della mia infanzia.

Grazie per tutto quello che mi hai dato. Non ti dimenticherò mai. E le tue storie mi parleranno ancora a lungo di te.

Piero
Mauro

27/04/2005, 14.12

Messaggio n° 92

La perdita del più grande disegnatore Disney italiano mi adolora profondamente, ma le sue opere rimarranno a testimoniare la sua grandezza

perchè le persone passano, i miti restano

GRAZIE DI TUTTO, ROMANO

ciao

Paperetta

27/04/2005, 14.28

Messaggio n° 93

Uno dei miei idoli più indiscussi se ne andato e non nego che questo mi ha lasciato una grandissima amaraezza dentro… Ma non nego nemmeno che il pensare ai suoi capolavori mi dà il coraggio di continuare a disegnare e crederci sempre…

Non penso se ne sia andato del tutto… Un gran pezzo di lui è rimasto qui con noi e le sue opere.

Sei un mito…!

Marty
Lidia

27/04/2005, 14.53

Messaggio n° 94

Il mio è un racconto lungo, perché Romano Scarpa è uno dei miei miti, assieme a Carl Barks per i paperi e a Floyd Gottfredson per i topi.

Ecco come incontrai il Maestro. Era il 1992 e lavoravo in Disney già da due anni. Gaudenzio Capelli (all’epoca direttore di Topolino) mi aveva assegnato un compito delicato, e cioè la traduzione dal francese e l’adattamento del testo della lunga storia disegnata da Romano Scarpa in occasione dell’inaugurazione del parco di EuroDisney in Francia. Io avevo tradotto e – ammetto – spesso, tradito il testo originale. Tuttavia, a lavoro terminato, tutti in redazione mi parevano soddisfatti e contenti, e io pure lo ero. Era nato “Avventure a EuroDisney” in versione italiana, albo cartonato che avrebbe accompagnato i lettori italiani durante l’evento legato all’apertura dell’unico parco disneyano in Europa.

Romano Scarpa non l’avevo mai visto né conosciuto. Un giorno, Capelli entra in redazione e mi dice: “Venga, Lidia. C’una persona che vuole vederla”. E chi sarà mai?, mi domando. Voci di corridoio davano la presenza di Scarpa in Disney quella mattina. Un filo di paura mi percorre la schiena, poiché è vero che la storia tradotta era gradevole, ma ignoravo il giudizio degli autori, almeno di uno di essi. Che adesso era lì, con tutta probabilità, nell’ufficio del direttore ad aspettarmi. Mi sentivo una scolaretta condotta dal preside.

“E’ stata lei a tradurre la storia?”, esordisce “quel signore” in piedi a fianco di Capelli., indicando l’albo che tiene aperto fra le mani. Albo che riconosco subito, poiché era stato mia croce e delizia in quelle ultime settimane. Conoscevo a memoria la vivacità dei personaggi, il loro entusiasmo, il loro lato comico e una certa tenerezza. L’inimitabile disegno di Romano Scarpa. E quante volte mi ero sentita inadeguata nell’adattare il testo, che volevo fosse leggero, comico, entusiasta e vivace come il disegno.

Il tono di voce è schietto, sbrigativo. Che dire? Nel giro di pochi secondi mi si spalanca il terreno sotto i piedi: “quel signore” davanti a me è Romano Scarpa (che Iddio mi fulmini!), sono spaventata al pensiero che il mio lavoro non gli sia piaciuto e, peggio di peggio, tremo all’idea che io sia addirittura colpevole di avergli danneggiato la storia. Mi sento morire: la prima volta che incontro uno dei miti della mia infanzia è per prendermi una critica da lui.

Balbetto: “… sì…”. Mentre il pavimento mi sta risucchiando in un gorgo di cemento e moquette, il viso di “quel signore” si apre in un sorriso cordiale e benevolo. Come una eco lontana mi giunge la voce del direttore che formula la parola “… Scarpa…”, mentre Romano mi porge la mano e mi dice: “Bel lavoro! Quando l’ho letto, mi son detto: questo è uno che ne capisce di fumetti!”. Che poi, “uno” è “una”. Comunque, quelle parole sono miele sul mio capo, pronunciate con l’accento veneziano che da sempre trovo simpatico. Dunque, il primo incontro con Romano Scarpa è un apprezzamento del Maestro nei confronti di una “addetta ai lavori” (che Iddio mi strafulmini!) cresciuta con le sue storie e con quelle di altri autori che hanno reso grande l’universo disneyano.

Gli confesso che, come altri hanno imparato ad apprezzare gli spinaci per via di Braccio di Ferro, da piccola mi sono affezionata alle lenticchie grazie alle Lenticchie di Babilonia e che, in definitiva, le sue storie avevano persino influenzato certe scelte (o preferenze) nella mia vita (e chissà a quanti è capitata la stessa cosa). Come tutti coloro che sono realmente grandi d’animo, Scarpa sapeva mettere a proprio agio le persone, ma non era una posa né un vezzo. Gli piacevano i disneyani, ecco tutto, sapeva riconoscerli e con loro pretendeva il “tu”, indipendentemente dall’età o dalla posizione professionale o da quant’altro. Poi, certo, non a tutti riusciva di rivolgersi a lui in questa forma colloquiale (a me, per esempio, riusciva una volta sì e tre no). Però, fra “disneyani”, Romano Scarpa teneva a questa confidenza, a questa vicinanza. Io lo trovavo assolutamente straordinario. Aveva il fare affettuoso del buon padre e una sottile ironia che si trova anche nelle sue storie. I suoi testi non erano mai superficiali e si capiva che vi era uno studio dietro o semplicemente una matta voglia di divertire e di divertirsi.

Negli anni successivi, mi è capitato più volte di incontrare il Maestro. Ma un’altra cosa di lui ricordo adesso con commozione, ed è questa. Romano Scarpa aveva la gradevole abitudine di telefonare ad alcuni amici il giorno dell’Epifania per scambiarsi gli auguri: ero onorata di fare parte di questo novero di telefonate il giorno della Befana. A Natale chiamavo io, all’Epifania lo faceva lui e la cosa suscitava la mia ilarità, poiché sembrava che volesse fare gli auguri a una “befana” per la Befana. In realtà così non era. Si parlava a lungo di fumetto (che sembrava fosse uno dei suoi argomenti preferiti), comprendevo certe sue amarezze, apprezzavo la sua infinita umanità e semplicità. Negli anni successivi avrei avuto l’impagabile fortuna di intervistare Carl Barks e anche nel Maestro statunitense avrei trovato la stessa grandezza dell’uomo che avevo percepito in Scarpa: una grande generosità nei confronti del lettore, che va accompagnato nel mondo delle emozioni con grazia e delicatezza, che deve divertirsi e sapersi immedesimare nelle avventure dei suoi eroi di carta e di inchiostro. Scarpa lo faceva da mezzo secolo e sempre ad altissimo livello. Così come Barks e Gottfredson… non credevano che stessero realizzando capolavori. E, invece.

Scarpa faceva parte di quella cerchia di persone, solo avvicinando le quali già uno si sente migliore e più sicuro. A stargli accanto e a parlargli vi era solo da imparare e da starsene basiti e ammirati.

Ho un solo cruccio: quello di non avere mai potuto intervistare il Maestro, né nella sua casa veneziana né nella sua nuova residenza in Spagna. Scarpa tuttavia diceva moltissimo nelle sue storie, che per fortuna rimangono intatte e integre, per la gioia delle generazioni passate, presenti, future.

Sono addolorata per la perdita di uno dei miti della mia infanzia: come già dissi per la scomparsa di Barks, li si crede immortali, come dotati di una speciale licenza di vita senza scadenza. Certo, adesso il firmamento disneyano ha una stella in meno, ma Scarpa ci lascia una eredità che non andrà perduta e che mi auguro sia fonte di gioia, di apprendimento, di ispirazione per i nuovi artisti.

A Romano Scarpa va tutta la mia infinita gratitudine.

Ciao, Maestro!

Con affetto, stima, profonda amicizia. Sempre.

Lidia

Stefano Visinoni

27/04/2005, 14.56

Messaggio n° 95

Grazie mille maestro. E brindiamo tutti insieme all’immenso patrimonio di poesia e arte che ci hai lasciato. Tutta una generazione di lettori è cresciuta con le tue storie e penso che questo ti accomapgnerà anche adesso, nel ricordo di tutti noi!!
Wendy

27/04/2005, 15.15

Messaggio n° 96

Romano Scarpa was on e of the 3 great artists in the McDuck Universe…his Paperetta Ye-Ye story remaines forever one of my favorites, as well as the story that inspired my own career in writting. I wish we could have meet, he will be greatly missed in America.
Thomas Dagsvik (Norway)

27/04/2005, 16.16

Messaggio n° 97

Hello! Scarpa was one of my favorite donald duck artist, and i think that he will be remembered of all the Norwegian donaldists as one of the greatest artist of the Donald duckuniverse. I whis i could meet him to.
Michele

27/04/2005, 16.24

Messaggio n° 98

Ciao Romano. Grazie per avermi fatto passare un’infanzia spensierata e divertente a me e sicuramente a tanta altra gente.

Da bambino non conoscevo ancora che nome avevano chi scriveva e disegnava fumetti Disney. Comunque quando vedevo certe espressioni di Topolino e Paperino riuscivo a distinguere il tuo tratto da chiunque altro. Grazie per le tue “lenticchie di Babilonia”, “la bnda dello starnuto”, “la formula fonica”, il “tokamak”, “i paperoidi”, Paperetta Ye-Ye, Trudy, Brigitta e il “balabù”, “la storia di Marco Polo”… Nelle tue storie non ti limitavi solo a stupire i lettori e a invitare a guardare belle figure. Facevi allargare la mente a tutti noi, facendo sia divertire sia pensare sia imparare.

Grazie di tutto Romano.

Saverio

27/04/2005, 17.02

Messaggio n° 99

Hai regalato a tutti i bambini ore di serena felicità.Non ti dimenticherò mai.
Massimiliano

27/04/2005, 17.57

Messaggio n° 100

Grazie per avermi fatto sognare ad occhi aperti!!!!Le tue storie ti hanno reso immortale! Lassù in compagnia di G.B Carpi chissà quante alte storie inventerete. Grazie ancora Massimliano
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