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Intervista a Casty e altri aggiornamenti

Innanzitutto oggi Francesco Gerbaldo ha intervistato Casty sull’argomento caldo, il Tutto Scarpa. Potete trovare l’interessante intervista sul sito di Antonio Genna.

Ecco un estratto, la risposta alla domanda perchè, secondo te, un lettore dovrebbe acquistare questi volumi, anche se ha già tutte le storie?

Dici bene: se NON ha tutte le storie, la domanda nemmeno si pone. Personalmente, la acquisterò perché potrò finalmente avere tutto sottomano e indicizzato: gran parte della mia Scarpa-collection è sparsa su Topolini, Classici, Almanacchi, persino fotocopie di storie che non ero riuscito a recuperare. Ma penso che il grande valore di quest’opera sia quello che acquisterà nel tempo: è un’occasione unica per avere tutte le storie di uno dei titani del fumetto mondiale, una cosa da tramandare ai figli, e ai nipoti. Una omnia di Scarpa è un po’ come avere la discografia completa dei Beatles, o un “vocabolario” del fumetto Disney.

Quindi ecco qualche altra notizia dai commenti sul blog di Luca Boschi.

  • Le Paperolimpiadi saranno veramente complete, per la prima volta in Italia;
  • Il Pippotarzan, Le lenticchie di Babilonia e Paperin Hood saranno riprese dalla prima edizione su Topolino con reinserimento delle firme di Scarpa a volte rimosse anche in prima edizione;
  • Ogni storia avrà una scheda d’apertura in cui sono indicate tutte le informazioni, anche tecniche;
  • Il lettering sarà in gran parte originale;
  • I restauri avvengono sulla versione digitale delle tavole (ovviamente);
  • Le date interne alle storie, a volte modificate sulle ristampe, verranno ripristinate.

Con Casty torna il Topolino di Scarpa

 Andrea "Casty" Castellan.
Andrea “Casty” Castellan.

Di Silvano Mezzavilla, da Il Mattino del 2 luglio 2006. (Grazie all’autore)

Andrea Castellan, di Gorizia, ha cominciato con Lupo Alberto. — Intreccio poliziesco e atmosfera di mistero nella nuova avventura.

In edicola una storia ideata, scritta e disegnata dall’autore giuliano. La lezione del maestro veneziano che ha emozionato generazioni di lettori.

Come ormai tutti sanno, da oltre mezzo secolo il mondo dei paperi e dei topi uscito della fantasia di Walt Disney ha trovato proprio in Italia i suoi interpreti migliori. E oggi la quasi totalità della produzione di fumetti è concepita e realizzata nel nostro Paese, non solo per essere stampata su testate come Topolino, Cip & Ciop, Zio Paperone, ma anche per venire successivamente pubblicata in tutto il mondo. Centinaia di soggettisti e di disegnatori italiani, pur restando fedeli alle convenzioni fissate dal «mago di Burbank», hanno apportato linfa nuova sia nella forma grafica, sia nei temi e nei contenuti.

Vignetta da "La città taciturna"
Vignetta da “La città taciturna”

A non pochi di essi — Giovan Battista Carpi, Luciano Bottaro, Giorgio Cavazzano, Pier Lorenzo e Massimo De Vita, ad esempio — la critica e gli appassionati di fumetto hanno attribuito il titolo di Maestro. Tuttavia, il Maestro più originale e significativo, quello che maggiormente ha contribuito al successo internazionale della «scuola disney italiana» è stato il veneziano Romano Scarpa, purtroppo deceduto l’anno scorso. Autore completo, creatore dei testi e dei disegni delle sue storie, ha firmato — dal 1953, quando debuttò su Topolino con una storia intitolata «Biancaneve e Verde Fiamma» fino alla metà degli Anni Novanta — degli autentici capolavori della narrativa gialla a fumetti, in cui lo stile grafico «americano» (non immemore della lezione di Gottfredson, Barks e Taliaferro) si fonde abilmente con atmosfere hitchcochiane e con trame gremite di suspense e di geniali colpi di scena. «Topolino e il Mistero di Tapioco VI», «Topolino e il Pippotarzan», «Topolino e l’unghia di Kalì», «Topolino e la Dimensione Delta», «Topolino e la collana Chirikawa», tanto per citare alcuni titoli, sono dei classici di Scarpa che hanno emozionato generazioni di lettori.

Vignetta da "La città taciturna"
Vignetta da “La città taciturna”

Probabilmente, molti lettori avranno percepito lo stesso modo di confezionare l’intreccio poliziesco, di descrivere atmosfere di mistero, e di illustrare l’umorismo, nella storia «Topolino e la città Taciturna» pubblicata nel numero 2.640 di Topolino in edicola fino al 4 luglio. Non è stato Romano Scarpa, ovviamente, a idearla, ma uno dei più interessanti fra i giovani autori disneyani, che si firma col nom de plume di Casty ed è abile sia nella scrittura che nell’illustrazione. Nato nel 1967 a Gorizia e registrato all’anagrafe come Andrea Castellan, dopo diverse collaborazioni con fanzine locali, Casty è diventato professionista nel 1993, sceneggiando per Cattivik e poi per Lupo Alberto. Dal 2003 collabora con Topolino, segnalandosi come sceneggiatore geniale fin dal fumetto d’esordio, «Topolino e i mostri idrofili», disegnato da Andrea Ferraris.

Questa «Topolino e la città Taciturna», da lui scritta e disegnata, non è una parodia, una copiatura di atteggiamenti e di scene o un modo per ricalcare le gag scarpiane; è, bensì, una deliziosa avventura topoliniana, come non si leggevano da tempo, un prodotto affascinante e assolutamente da non perdere. Soprattutto, come ci ha dichiarato Casty, «è un piccolo, umile omaggio al grande Maestro. Non ho voluto fare citazioni esplicite, ma piuttosto cercare di ricreare quell’atmosfera fatta di mistero, ingenuità e divertimento che era presente in tutte le grandi storie di Scarpa. Mi piace, mi diverte e mi commuove il Topolino di Scarpa, piccolo piccolo e quasi indifeso, ma generoso e determinato nell’aiutare chi subisce ingiustizie e soprusi».

Collegamenti

Intervista a Casty

E torniamo a parlare di Casty. E’ stata pubblicata oggi, in un speciale di ComicUs, una lunga intervista all’autore in cui, naturalmente, tra le altre cose parla diffusamente dell’influenza di Scarpa e gli dedica il premio Fumo di China vinto lo scorso mese. L’intervista è accompagnata da una ricca galleria di immagini e da una serie di recensione di alcune delle sue storie migliori. Complimenti a Casty e a ComicUs (e al responsabile dello speciale, Gennaro Costanzo), per l’iniziativa!

Marmitta, omaggi e Casty!

Photonic MufflerSi sono accumulate diverse notizie interessanti negli ultimi tempi. Innanzitutto, come si era detto, la pubblicazione di “The Photonic Muffler”, su Zio Paperone e su Mickey Mouse and Friends. Luca Boschi ne parla in questo articolo, e la notizia viene citata anche da afNews e su Scoop [link non più esistente], in USA.

In Italia invece, su Topolino c’è stata recentemente una simpatica citazione di una storia scarpiana: su Topolino 2369 nella storia Paperino maestro di tranquillità, scritta da Manuela Capelli e disegnata da Giorgio Cavazzano, viene ripresa una celebre vignetta di Scarpa da Paperino e i gamberi in salmì. afNews documenta il tutto con tanto di immagini animate.

Sempre su Topolino di recente gli appassionati di Scarpa possono trovare qualcosa di loro interesse… è ormai qualche anno che è comparso uno sceneggiatore decisamente scarpiano, seppur a suo modo molto originale: Casty, che ora è diventato anche disegnatore, in uno stile molto… scarpiano. Potete trovarlo come autore completo per esempio sul recente Topolino 2640, con la storia Topolino e la città taciturna”. Sull'”Annuario del fumetto” 2006 c’è una sua lunga intervista, curata da Marco Barlotti e Andrea Sani, dove praticamente parlano solo di Scarpa, e scopriamo, fra le altre cose, che ci potrebbe essere un ritorno di Atomino Bip-Bip nell’aria… speriamo! E tenete d’occhio Casty!

Infine segnalo le recenti aggiunte (grazie a Eta Beta!) di numerose copertine e prime pagine di molte storie di Scarpa sull’inducks. Andate ad ammirare, per esempio, le copertine scarpiane) delle ristampe ANAF delle storie classiche di Gottfredson!